i principi del graphic design
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Che cosa fa davvero un grafico? 

Quali sono gli elementi che prende in considerazione quando inizia un progetto? 

Se hai appena aperto un’attività e vorresti promuoverti appoggiandoti a un designer oppure se decidi di fare tutto autonomamente, ci sono delle regole di base, dei principi fondamentali che dovresti conoscere. 

Se affidi il tuo progetto esternamente potresti non capire alcune scelte fatte, oppure potresti basarti solo sul tuo gusto personale.

Ed è per questo motivo che ho creato questa piccola guida: per farti capire cosa c’è dietro il lavoro di un grafico e perché alcune cose funzionano e altre no.

Il graphic design è quasi impossibile da spiegare solo a parole, quindi ho deciso di creare delle bacheche di Pinterest sul mio profilo con degli esempi che ti faranno capire meglio i concetti che spiegherò.

Vediamo insieme allora quali sono le basi del graphic design e perché sono così importanti.

1. Simmetrie/ asimmetrie

Simmetrie

Una simmetria avviene quando il peso di pagina/contenuto grafico è uniformemente distribuito su un asse centrale verticale o orizzontale.
Forse non ci hai mai fatto caso ma intorno a noi è un tripudio di simmetrie: dalle foglie ai petali dei fiori, dalle strade alle piazze, dalle cupole delle chiese alle facciate dei palazzi. Noi stessi con due gambe, due braccia e un naso al centro siamo simmetrici. Il nostro occhio è naturalmente portato a percepire le simmetrie come “ordine”, che dà quel senso di tranquillità che ci piace tanto.

Foglia simmetrica
Una simmetria naturale

Qui sotto ho rappresentato degli esempi di elementi diversi tutti sullo stesso asse verticale o orizzontale.

Puoi vedere qui la mia bacheca di Pinterest con tanti altri esempi di simmetrie.

Asimmetrie

Le asimmetrie sono degli elementi che non sono allineati su un asse centrale.

Quella tipica sensazione di calma che ci danno le simmetrie, lascia spazio al movimento, alla velocità qualcosa insomma che può cambiare sotto ai nostri occhi in qualsiasi momento. 

Le asimmetrie stimolano il nostro occhio ad andare fuori dagli schemi in un modo poco tradizionale. 

Ecco anche qui la mia bacheca.

Se sei alle prime armi ti consiglio di andare sul sicuro con le simmetrie facendo delle griglie di cui parlerò tra poco. 

2. Proporzioni

Le proporzioni sono fondamentali in un elaborato grafico ma è importante capire che gli elementi sono percepiti più grandi o più piccoli a seconda del contesto. A rigor di logica si potrebbe pensare che gli elementi più grandi sono più importanti e quelli più piccoli molto meno ma cosa succede se invertiamo il concetto?

Se ad esempio impostiamo un elemento piccolissimo in uno sfondo bianco, quel puntino attirerà comunque l’attenzione anche se piccolo. Ciò che attira è sempre qualcosa di inaspettato che infrange le regole che il nostro cervello si è costruito fin’ora. Ma vediamo qualche esempio:

Puoi trovare tanti altri esempi qui.

3. Inquadratura

In che modo i grafici attirano l’attenzione di un’immagine o un testo? Inquadrandoli

Come? Con bordi, ritagli e cornici che indicano all’occhio dove guardare. 

Ritagliare un’immagine può creare diverse sensazioni: lasciare “sbordare” un’immagine dalla sua cornice ci trasmette l’idea del movimento e ci lascia notare l’ambiente in cui è inserito il focus, l’oggetto su cui vogliamo porre l’attenzione. 

4. Gerarchia

La gerarchia detta l’ordine degli elementi. Ci indica in quale ordine dobbiamo guardarli. Un’impaginazione utile ci permette di navigare tra i contenuti e trovare quello che cerchiamo in poco tempo, oppure ci scandisce il ritmo e ci fa capire dove soffermarci e per quanto tempo. 

Ma come definiamo le gerarchie? Attraverso le proporzioni e le dimensioni di cui parlavamo prima. Un testo che ha titolo, sottotitolo e corpo della stessa dimensione non riuscirà a comunicarci cosa leggere prima e ci stuferà quasi subito.
Occorre quindi dare equilibrio e stabilire prima cosa sarà più importante e cosa meno per evitare di dare un messaggio sbagliato o confondere il lettore. 

Ma come sempre le immagini e gli esempi spiegano molto meglio ciò che voglio spiegare, ecco quelle che ho selezionato.

5. Griglie

Una griglia è uno schema formato da righe orizzontali e verticali che ci dà la struttura per generare tutto il layout della pagina. Le griglie ci aiutano a posizionare gli elementi in modo corretto e creano coerenza tra le diverse pagine, senza dimenticarci degli spazi bianchi che sono anch’essi degli elementi (direi fondamentali) per dare risalto a quello che c’è nella pagina. 

Un occhio meno esperto non si rende molto conto della presenza di una griglia in un elaborato ma come puoi vedere in questo esempio la griglia è presente e molto ben utilizzata. 

Ti è piaciuta questa guida e vuoi approfondire l’argomento con una professionista (che poi sarei io)?

Author

Laura Pezzutto

Mi occupo di grafica e web design, creo loghi e immagini coordinate e cerco di rendere coerente la comunicazione in tutti i canali, dalla stampa al web.

Ho una passione per i pattern, motivi ripetuti che si possono stampare su diversi prodotti, e ho una linea di cuscini con le mie grafiche su Etsy.

Amo gli spazi bianchi, le geometrie, i colori accesi e le passeggiate in montagna.

Pratico Yoga e mi piace camminare, viaggiare, curiosare e fotografare qua e là. Mi affascina l’Oriente e i sorrisi che trovo sempre quando riesco ad andarci.

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