Legolize
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I Lego, mitici mattoncini colorati che sono riusciti a sopravvivere di generazione in generazione. Chi non ne ha un po’ in casa?!

È proprio da questa intuizione che Samuele Rovituso, Mattia Marangon e Pietro Alcaro hanno dato vita a Legolize, la più grande pagina di vignette umoristiche con i LEGO.

Questo progetto ci sembrava perfetto per scoprire cosa c’è dietro a un’idea, che nasce ma che poi va sviluppata e portata avanti con tanta costanza e organizzazione.

Ecco una nuova intervista per la nostra rubrica sulla creatività, buona lettura!

Ciao ragazzi! Grazie per aver accettato il nostro invito, spiegateci cos’è e com’è nata l’idea di Legolize.

Legolize è la più grande pagina di vignette umoristiche con i LEGO. Due omini parlano tra di loro creando situazioni comiche e freddure. L’idea nasce nel 2016. Avevamo già un bel background nella gestione di pagine umoristiche, ma nessuna di esse ci aveva mai soddisfatto a pieno. Mancava l’idea che ti differenzia dagli altri, il motivo per essere memorabili.

Volevamo realizzare qualcosa di diverso, così ci siamo accorti che ciascuno di noi aveva un gran mucchio di LEGO in casa buttati in una cesta, con i quali giocava da bambino. Gli omini sono perfetti per rappresentare le più svariate situazioni, con i dovuti pezzi hai una libertà pari a quella di un illustratore: se abbiamo in mente una battuta con un poliziotto, dottore o un soldato è presto fatta. Et voilà, c’erano tutte le carte in tavola per far funzionare il progetto.

Chi c’è dietro a questo progetto e come vi siete conosciuti?

Siamo tre ragazzi sparsi per l’Italia: Samuele Rovituso (Torino), Mattia Marangon (Venezia) e Pietro Alcaro (Soverato – Catanzaro). Ci siamo conosciuti online, tutti gestivamo altre pagine prima di Legolize e avevamo gruppi in comune su WhatsApp. Poi abbiamo creato Legolize ed ebbe inizio la storia! 🙂

Sappiamo che non siete affiliati con la Lego, ma che tipo di rapporto avete con loro? Dovete corrispondere delle royalties?

Abbiamo provato più volte a contattarli, ma non sembrano interessarsene. A questo punto crediamo che sia una scelta di brand, vai a capire 🤷. Per lo meno non dobbiamo corrispondere royalties.

Come vi è venuta l’idea del famoso zoom sul viso dei personaggi?

Lo zoom è un tratto caratteristico delle nostre vignette. Accentua l’emozione associata alla battuta. L’omino rimane impassibile e sorridente qualunque cosa succeda, non può fare altro… È in realtà una tecnica presente anche nel cinema, Sergio Leone lo faceva nei film western per marcare lo sguardo di sfida ad esempio. Noi lo usiamo per sottolineare il “rimanerci di sasso”.

Avete mai pensato di creare delle animazioni, video o stop motion?

La stop motion non è il nostro forte, richiede un dispendio di energie enorme e finora non ci sono capitate situazioni in cui essa risulti necessaria. Con le foto giuste si può raccontare una storia in pochi frame. La abbiamo usata invece per creare le GIF animate per Instagram (le trovate cercando Legolize nella sezione GIF delle storie).

C’è una vignetta a cui siete particolarmente legati? Raccontateci un aneddoto!

Siamo molto legati al remake di “Tre uomini e una gamba” rifatto con i nostri omini. Si tratta di un album, pubblicato agli albori della pagina, in cui abbiamo ricreato l’intero film. Una roba incredibile! L’album ai tempi era diventato virale ed era stato condiviso dagli stessi Aldo, Giovanni e Giacomo sulla loro pagina Facebook.

Legolize
Una mente creativa ha anche bisogno di organizzazione. Quanto dedicate a questo progetto e come lo conciliate con gli altri impegni?

Siamo tutti e tre molto impegnati nel quotidiano e produrre contenuti richiedere parecchio tempo tra idea, foto e editing.

In questo però possiamo dire di essere organizzati davvero bene. Lavoriamo a fasi: in un primo tempo ci scriptiamo le battute in modo schematico segnando su un documento come devono essere le foto. In una seconda fase scattiamo e infine le montiamo. Abbiamo inoltre un Google Drive enorme nel quale salviamo ogni fotografia fatta. Capita infatti che la stessa foto venga usata per battute diverse, e in questo modo si ottimizzano i tempi.

Come lo conciliamo con gli altri impegni? Bella domanda! Diventa automatico lavorarci nei tempi morti, prima di cena, sul pullman, nel weekend. Quando ne abbiamo voglia facciamo una delle tre fasi, difficilmente tutte e tre assieme, e nei ritagli di tempo assembliamo le vignette.

Come vedete Legolize nel futuro?

Il nostro prossimo obiettivo è il milione di follower su Instagram, con un po’ di tempo e molte vignette ci arriveremo sicuramente nel giro di qualche mese. A livello più pratico vorremmo riprendere a curare le mostre a cui ci stavamo dedicando nel periodo pre-lockdown: dava tantissima soddisfazione vedere le nostre vignette stampate su pannelli alti due metri.

Questa intervista fa parte della nostra rubrica “CreAttività” in cui cerchiamo di scardinare il concetto di creatività come dote innata e soprattutto di far capire che non è prerogativa degli artisti ma una qualità da sviluppare in ogni ambito. Puoi leggere le altre interviste qui.

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